Bufale allo stato brado

Blog semiserio con spiccato orientamento a smascherare le bufale dette con serietà, ed a trovare la verità in ogni bufala.



Quando la realtà supera l'immaginazione, o quando l'immaginazione crea una realtà più desiderabile ma inevitabilmente falsa. I più pericolosi creatori di bufale siamo noi stessi, che dimentichiamo di guardare la realtà con i nostri occhi, che, essendo nostri, ci fanno vedere solo ciò che ci piace...

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Utente: bufuluto
Uno che cerca di usare quel poco di cervello che gli resta, prima di rincoglionire in maniera irreversibile.

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lunedì, 24 aprile 2006

Antifascismo
Parola più che attuale.
Il fascismo è tra di noi. Per chi non lo conosce è irriconoscibile. Ma per chi sa di cosa si tratta è tristemente ovunque.

La nostra cultura è inquinata. Inquinata da una "rivoluzione culturale" a base di ripetizione ossessiva di espressioni idiomatiche senza senso, ma che, ripetute fino all'ossessione, acquistano familiarità, e sembrano acriticamente vere.

Il fascismo di Mussolini era una ripetizione di slogan ossessiva, una identificazione del nemico nel comunismo o in tutto ciò che gli somigliava, una attribuzione di colpe ai diversi, una autocelebrazione delle frasi ad effetto come "libro e moschetto, fascista perfetto", "credere, obbedire, combattere", "chi si ferma è perduto".

Oggi il fascismo è cambiato nella forma, ma conserva la stessa pericolosa e distruttiva sostanza. Gli slogan di adesso sono: "Meno Tasse", "Giù le mani dalla famiglia", "Che italia sarebbe con la sinistra al potere?"...

I fascisti di oggi non usano le purghe ed i manganalli. Usano la televisione. Usano la propaganda massiccia e pervasiva. Usano la religione cristiana come arma di propaganda. Usano la guerra psichica. Fanno leva sui peggiori sentimenti dell'animo umano: La Paura, l'Egoismo, l'Odio.

Le vittime del fascismo di oggi si riconoscono dalla loro incapacità di osservare le cose con obiettività critica.
Pronti a vedere qualunque aspetto negativo della sinistra italiana (e fin quà va bene, tali aspetti ci sono), ma rifiutano acriticamente qualunque nefandezza della destra. O peggio, giustificano tutto con frasi del tipo "tanto sono tutti uguali".

Non sono tutti uguali.

La resistenza di oggi è culturale.
Il resistente di oggi non ha il fucile sulle spalle, e non sale sulle montagne, non spara ai convogli dell'armata tedesca.

Va in mezzo alla gente. Parla, spiega, si confronta. Aiuta le vittime del fascismo a ragionare. Aiuta questi poveri a riguadagnare un po di dignità.
Si impegna in prima persona a dimostrare con i fatti che le idee di sinistra sono giuste.
Diffonde l'idea di giustizia sociale, contrapposta a quella liberista, a quella del "tutelo gli affari miei e degli altri ME NE FREGO!".
Ricorda a tutti che il bene più prezioso che abbiamo è la nostra libertà, tutelata dalla nostra Costituzione, scritta con il sangue dei martiri della lotta contro il nazifascismo.

Solo così si scalano le difficili montagne della civiltà.

"Resistere, Resistere, Resistere!"


Ora e sempre Resistenza

LO AVRAI
CAMERATA  KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI  DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO  TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI  DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI  COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE  INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA  DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI  MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO  FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI  S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A  RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI  POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO  STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO  INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI  CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA


postato da: bufuluto alle ore 21:25 | link | commenti (7)
categorie: riflessioni, attualità, 25 aprile
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