Bufale allo stato brado

Blog semiserio con spiccato orientamento a smascherare le bufale dette con serietà, ed a trovare la verità in ogni bufala.



Quando la realtà supera l'immaginazione, o quando l'immaginazione crea una realtà più desiderabile ma inevitabilmente falsa. I più pericolosi creatori di bufale siamo noi stessi, che dimentichiamo di guardare la realtà con i nostri occhi, che, essendo nostri, ci fanno vedere solo ciò che ci piace...

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Utente: bufuluto
Uno che cerca di usare quel poco di cervello che gli resta, prima di rincoglionire in maniera irreversibile.

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lunedì, 27 agosto 2007

Pigro.
Stanco.
Preso da innumerevoli impegni (un bimbo di 9 mesi non è uno scherzo).
Stufo di sentire le stesse cose.
Deluso dalla mia ed altrui ignavia.

Ho una brutta bronchite. È assurdo avere una malattia invernale il 27 agosto, con 28 gradi di temperatura in casa.

Avrei voluto commentare le frasi che i mass media ci propinano ogni giorno, e che ci fanno capire qual'è il quoziente di intelligenza che si aspettano da chi le ascolta. Ma forse sono ormai rincoglionito in maniera irreversibile, mi sembra tutto un brusio inutile e perverso.....

....forse è quello che vogliono.

Abituarci a dosi di veleno sempre più massiccie.
Ogni giorno una dose più forte.
Ogni giorno peggio del precedente.

Frasi che sarebbero state inaccettabili, e, che avrebbero potuto scatenare una rivoluzione, adesso sembrano normali. Ci hanno abituato ad un po' alla volta.

Mi piace però considerarmi non ancora assuefatto a simili aberrazioni. Ma mi rendo conto di essere sempre più solo.

"...i lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c'è sempre la prima volta"


Il colore con la quale va scritta questa frase è il rosa, lo stesso della cute del suino.

postato da: bufuluto alle ore 15:50 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni
sabato, 21 ottobre 2006

Quando scrivo qualcosa, vorrei sempre che ciò che scrivo sia intelligente e sensato, e che non sia la stessa solfa che si può già leggere in altri mille blog.
Questa è la causa del mio silenzio. Incapacità di scrivere qualcosa di sensato. Incapacità di scrivere qualcosa di originale.

Da quando ho aperto questo BLOG, mi sono sempre imposto di non scrivere nulla di personale. Riflessioni su quello che mi passa per la mia mente perversa e, irreversibilmente destinata a rincoglionire irreversibilmente, ma nulla di più.
Sta però per accadere qualcosa nella mia vita, che ridurrà ancora di più il tempo che posso dedicare a questo già poco frequentemente aggiornato blog. Sarà un evento lieto, ma preferisco non dire ancora nulla in merito.

postato da: bufuluto alle ore 11:33 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni
sabato, 09 settembre 2006

Un altra notte
Colei che mi renderà ancora più felice dorme.
Attesa lunga e noiosa per queste ore buie, che prima o poi sbiadiranno alla luce dell'alba.
La mente è prigioniera del "cosa dovrò fare domani", non funziona se ha davanti una ricetta, uno spartito su cui sono segnate le note, il ritmo e le progressioni dei pensieri. I pensieri migliori sono quelli liberi, che nascono spontaneamente.

Rifletto sull'attualità, sulle parole dissennate di capi di stato e di governo, che dovrebbero essere proferite con la massima razionalità e saggezza, ma che invece sembrano delirii di persone ottenebrate. Chi chiede ad un parlamento democratico di approvare subito leggi al di fuori di ogni corretta forma di diritto e di democrazia, chi incita alla distruzione del bene più prezioso che c'è in quella nazione, anche perché purtroppo lì è raro, chi minaccia la distruzione di uno stato confinante.....

Devo concludere che la politica è solo ed esclusivamente spettacolo, finalizzato alla manipolazione della psiche delle masse? Solo così si spiega questa estrema forma di ostentazione di ignoranza ed arroganza governativa.

L'importante è quanto è bello il cappello che puoi ostentare sulla tua testa, anche se chò che c'è sotto è vuota....


postato da: bufuluto alle ore 00:27 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni
sabato, 02 settembre 2006

Ritorno

Mi sono lasciato dietro il caldo, il mare, e tutto ciò che ti porta a vivere invece che a lavorare.
La città è ancora afosa e torpida, non ha ancora i ritmi frenetici dell'inverno frenetico.

Sono accadute tante cose, vorrei parlare di tutte le belle e brutte notizie.
La guerra in Libano, frutto di una mentalità, da entrambe le parti, da paleolitico inferiore.
Le abrogazioni delle leggi vergogna che non sono state ancora fatte.
Le leggi "urgenti" che sono servite solo a farsi male e salvare dalla galera i pochi notabili.
Le TV ed i mass media che non sono affatto cambiati, e continuano a spargere letame e notizie stravolte.
Ministri più impegnati nel superfluo e nelle piccole cose che nel dimostrare con i fatti e con le leggi i cambiamenti promessi.
Un timido tentativo di riformare e liberalizzare alcune professioni marginali ha provocato una reazione esagerata, gonfiata ad arte dai mass-media. Mi chiedo se sarà possibile toccare alcuni privilegi.
L'islamofascismo di Bush si, Il naziebraismo dell'u.c.o.i.i. no. Nemmeno gli australopitechi avrebbero ragionato così.
Ultimo, la tendenza di finire tutto a tarallucci e vino, come nel calcio, dove alle pesanti retrocessioni delle prime condanne si è assistito a graduali e continue riduzioni, e, se continua così, la colpa di tutto è dei tifosi e degli sponsor, se non dei magistrati.

Le buone notizie? Vanno cercate nelle pieghe delle informazioni distorte che ci arrivano, nelle tendenze del lungo periodo che ci fanno sperare, nel fatto che gradualmente, nonostante la disinformazione e la continua demonizzazione della diversità, la cultura della tolleranza, della modernità, dell'antintegralismo continua ad espandersi e diffondersi...






postato da: bufuluto alle ore 16:56 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, filosofia, attualità
giovedì, 01 giugno 2006

Radiazioni
Gatto
I gatti sono animali affascinanti.
Secondo una legge della fisica, nota come la legge di gravità applicata ai gatti, da qualunque altezza cadono, atterrano sempre sulle zampe.
Ma se si attacca una fetta di pane imburrata alla schiena del gatto, per la nota proprietà per la quale una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro, si ottiene che il gatto non toccherà mai terra, e continuerà a rigirarsi su se stesso in aria.
Ma la fisica dei felini è ancora più sorprendente.
I gatti non solo possiedono sette vite, ma gli stessi concetti di vita e di morte sono da loro messi a durissima prova.
Un atomo radiattivo decade dopo un certo tempo, ma non si può prevedere il momento esatto del decadimento. Si può, però, rilevare la particella radioattiva emessa dall'atomo, nel momento in cui esso decade. Se ad un simile rilevatore si collega un meccanismo che, al decadere dell'atomo, rompe una fiala di gas velenoso, e si mette il tutto in una scatola chiusa, insieme ad un gatto, ebbene, dopo un certo ben preciso tempo, poiché secondo la meccanica quantistica l'atomo non è né decaduto né non decaduto, il gatto sarà contemporaneamente vivo e morto, o meglio, non sarà né vivo né morto.

Si può applicare la meccanica quantistica ai gatti?

Ho chiesto al mio gatto se l'embrione debba essere considerato alla pari di una persona pienamente formata ed autonoma.
Ho ricevuto la risposta più sensata che abbia mai sentito:
"Miao!"

postato da: bufuluto alle ore 16:45 | link | commenti (13)
categorie: riflessioni, filosofia, attualità, bufale
lunedì, 01 maggio 2006

Leggere le parole

Ogni parola cambia di significato.
Significato diverso in contesto diverso.
Significato diverso se pronunciata da persone diverse.

Festa dei lavoratori.
Giorno di festa per chi possiede solo il frutto del proprio lavoro, della propria quotidianità passata a fare qualcosa, ad usare le braccia o la testa per vivere.
Non è la festa di chi vive con il lavoro degli altri.
Non è la festa di chi vive di rendita o di eredità.
Non è la festa di chi crede che il figlio dell'operaio è diverso dal figlio del professionista.
Non è la festa di chi vuole una scuola per chi andrà a lavorare a 16 anni, ed una scuola per chi andrà a lavorare a 26.

Politicamente scorretto.
Chi accende il fuoco e poi chiama i pompieri
Chi dichiara la guerra, e poi accusa il nemico di averlo aggredito.
Chi distrugge il futuro deil futuri lavoratori e poi pretende di poter andare alla festa dei lavoratori ed essere accolta a braccia aperte.


Per non c'è un solo significato:
Festa di chi, con le proprie braccia o il proprio cervello, ha costruito, costruisce e costruirà il nostro mondo ed il nostro futuro.

postato da: bufuluto alle ore 13:29 | link | commenti (7)
categorie: riflessioni, attualità, 1 maggio
lunedì, 24 aprile 2006

Antifascismo
Parola più che attuale.
Il fascismo è tra di noi. Per chi non lo conosce è irriconoscibile. Ma per chi sa di cosa si tratta è tristemente ovunque.

La nostra cultura è inquinata. Inquinata da una "rivoluzione culturale" a base di ripetizione ossessiva di espressioni idiomatiche senza senso, ma che, ripetute fino all'ossessione, acquistano familiarità, e sembrano acriticamente vere.

Il fascismo di Mussolini era una ripetizione di slogan ossessiva, una identificazione del nemico nel comunismo o in tutto ciò che gli somigliava, una attribuzione di colpe ai diversi, una autocelebrazione delle frasi ad effetto come "libro e moschetto, fascista perfetto", "credere, obbedire, combattere", "chi si ferma è perduto".

Oggi il fascismo è cambiato nella forma, ma conserva la stessa pericolosa e distruttiva sostanza. Gli slogan di adesso sono: "Meno Tasse", "Giù le mani dalla famiglia", "Che italia sarebbe con la sinistra al potere?"...

I fascisti di oggi non usano le purghe ed i manganalli. Usano la televisione. Usano la propaganda massiccia e pervasiva. Usano la religione cristiana come arma di propaganda. Usano la guerra psichica. Fanno leva sui peggiori sentimenti dell'animo umano: La Paura, l'Egoismo, l'Odio.

Le vittime del fascismo di oggi si riconoscono dalla loro incapacità di osservare le cose con obiettività critica.
Pronti a vedere qualunque aspetto negativo della sinistra italiana (e fin quà va bene, tali aspetti ci sono), ma rifiutano acriticamente qualunque nefandezza della destra. O peggio, giustificano tutto con frasi del tipo "tanto sono tutti uguali".

Non sono tutti uguali.

La resistenza di oggi è culturale.
Il resistente di oggi non ha il fucile sulle spalle, e non sale sulle montagne, non spara ai convogli dell'armata tedesca.

Va in mezzo alla gente. Parla, spiega, si confronta. Aiuta le vittime del fascismo a ragionare. Aiuta questi poveri a riguadagnare un po di dignità.
Si impegna in prima persona a dimostrare con i fatti che le idee di sinistra sono giuste.
Diffonde l'idea di giustizia sociale, contrapposta a quella liberista, a quella del "tutelo gli affari miei e degli altri ME NE FREGO!".
Ricorda a tutti che il bene più prezioso che abbiamo è la nostra libertà, tutelata dalla nostra Costituzione, scritta con il sangue dei martiri della lotta contro il nazifascismo.

Solo così si scalano le difficili montagne della civiltà.

"Resistere, Resistere, Resistere!"


Ora e sempre Resistenza

LO AVRAI
CAMERATA  KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI  DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO  TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI  DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI  COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE  INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA  DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI  MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO  FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI  S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A  RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI  POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO  STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO  INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI  CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA


postato da: bufuluto alle ore 21:25 | link | commenti (7)
categorie: riflessioni, attualità, 25 aprile
mercoledì, 12 aprile 2006

"A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi"

"Si è salvato solo un granellino".
Ma si può ricostruire tutto.
Sarà faticosissimo. Ma è l'unica strada.

Ci saranno difficoltà enormi.

La cosa più danneggiata è la gente.
L'eredità che abbiamo è un mucchio di persone che credono che:
  • le tasse sono un male, evadere il fisco è bene;
  • I magistrati sono cattivi, i criminali sono buoni. Furbo è bello, onesto è da coglioni.
  • I ricchi devono avere i soldi, tutti i soldi che possono. Togliere ai poveri per dare ai ricchi.
  • I comunisti e i no global mangiano i bambini.
  • Gli immigrati ed i diversi sono immorali, cattivi, sporchi, portano le malattie.
  • La corruzione e le mazzette sono una necessità per gli imprenditori. Bisogna imparare a convivere con la mafia.
  • Il sud è fatto di gente che non lavora e vive alle spalle del nord che lavora e paga per tutti.
  • Ammazzare una persona se entra in casa tua senza permesso è giusto. Abortire o non impiantare un embrione è un omicidio.
  • La ricerca scientifica non serve a niente. Se stai per morire meglio l'8 per mille al prete che un centesimo al medico.
Questi mali in Italia ci sono sempre stati.
Ma quarant'anni di Repubblica e di Democrazia li stavano sradicando, lentamente ma inesorabilmente.
Invece è arrivato il caimano, ed ha liberato i peggiori istinti barbari, ed ha sdoganato le peggiori perverse idee criminali, che hanno avvelenato la nostra cultura.
Ha amplificato il peggio ed ha distrutto il meglio.

Il lavoro più grande e più urgente è porre rimedio a tutto ciò.
Dobbiamo farlo tutti. Ognuno nel suo piccolo.
L'economia può aspettare. Senza cultura non c'è economia.


"Se sei a terra
non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fa
ma com'e' dura la salita
in gioco c'e' la vita
il passato non potra'
tornare uguale mai
forse meglio perche' no
tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita e' come la marea
ti porta in secca
o in alto mare
come la luna va
non ho barato ne bleffato mai
e questa sera ho messo a nudo
la mia anima
ho perso tutto
ho ritrovato me
uno su mille ce la fa"



postato da: bufuluto alle ore 23:18 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, attualità
domenica, 02 aprile 2006

La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi.
(Pier Paolo Pasolini)

O Morte, mi fai pena!

La morte si prende circa 6 milioni di bambini ogni anno.
Una gran parte di essi muoiono affinché pochi ricchi continuino ad avere i loro privilegi. Privilegi come protezionismo agricolo, leggi sull'immigrazione, svalutazione del dollaro programmata, indebitamento dei paesi poveri a favore dei ricchi.....

A questi sei milioni, che non fanno notizia, se ne aggiunge uno, vittima della criminale voglia di denaro, della volontà perversa del guadagno facile, basato sulla sofferenza altrui.
Non voglio essere cinico oltre misura, ma perché tanta enfasi? Perché tutta questa attenzione da parte dei media?

In Cina negli anni '60 ci fu la rivoluzione culturale. Qualcuno decise che la cultura millenaria dei Cinesi doveva essere cambiata, a suon di propaganda. Conosciamo i disastrosi effetti dell'impianto di una cultura falsa creata artificialmente al posto di quella vera, evolutasi nel tempo in modo spontaneo, che ha resistito alla prova dei millenni. Come la soya, "La cultura transgenica è destinata a farci morire tutti".

Chi urla: "Pena di morte subito!"? Chi grida "Se non fossimo cristiani saremmo veramente favorevoli alla pena di morte"? Gli stessi che gioiscono qualdo altri vengono prescritti?
Ecco spiegata l'attenzione dei media!
Sostituzione della giustizia imparziale con la vendetta a furor di popolo.
Volontà di creare la cultura transgenica della pena di morte per gli antipatici, o per i capri espiatori delle profonde perversioni della società attuale.

Spaventare per confondere, sermonizzare per asservire.
Nessun rimorso nell'usare la vita spezzata di un bambino, fatto diventare ad arte una superstar del piccolo schermo.
Preciso disegno di manipolare, pervertire, inquinare, rovinare, distorcere, distruggere la nostra cultura.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo" (Pier Paolo Pasolini, Vie Nuove n. 36, 6 settembre 1962).

Preferisco che mi rubino il portafoglio, il conto in banca, ma non la cultura.
La cultura è vita. Distruggerla è la vera pena di morte.

postato da: bufuluto alle ore 21:40 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, attualità
sabato, 01 aprile 2006

"E guarda che succede: che usando l'esca della falsità, peschi la carpa della verità."
Shakespeare, Amleto.

Pesce e Riso.
Ho passato tutta la mattinata a lessare riso, a mischiarlo con aceto di riso e zucchero, a tagliare maguro (tonno), saba (sgombro), sake (salmone), suzuki (branzino). Il mio gatto è rimasto per tutto il tempo sotto la mia sedia, ad aspettare che qualche pezzo "cadesse".
Devo dire che apprezza più di tutto il tonno.

Il difficile, poi, è dare la forma esatta e la consistenza giusta al riso. É la prima volta che tento di fare il nigiri zushi.

  sushi

Si può ridere per il pesce.
Ci sarebbe molto da ridere, se non fosse che tanti prendono sul serio le barzellette, e non credono alle verità.
Qualcuno è purtroppo capace di pescare le menti degli uomini semplici.
Forse è proprio il riso che potrà liberarci dalle bugie. Ridere di chi mente. Ridere di chi, con premeditata "Delinquenza" offusca e cambia la realtà con le parole, con la ripetizione ossessiva di frasi semplici e false, ma ormai mnemoniche.
Purtroppo, l'ignoranza è la loro forza.
E l'unico modo per combatterli è sconfiggere l'ignoranza.

postato da: bufuluto alle ore 15:48 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni, filosofia, attualità
Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?